February 19
Qualcosa su cui riflettere (parte I: dicono di Lui)
Nel mondo vi sono due classi di uomini - uomini intelligenti senza religione, e uomini religiosi senza intelligenza (Abu’l-Ala-Al-Ma’arri, poeta siriano).
Il papato non è altro che lo spettro del defunto impero romano assiso sulla sua tomba con la corona in capo (Thomas Hobbes, «Leviatano», 1651).
È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai principî di povertà (Charles de Montesquieu, «I miei pensieri»).
Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle(Voltaire, «Lettere filosofiche», 1734).
Il pensiero della non esistenza di Dio non ha mai spaventato nessuno, ma è terrorizzante invece pensare che ne esista uno come quello che mi hanno descritto (Denis Diderot, «Pensieri filosofici», 1746).
Il Dio dei Cristiani è un dio che fa molto caso dei suoi pomi e poco dei suoi figli (ibidem).
Che cosa è questo Dio che fa morire Dio per placare Dio? (ibidem).
La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto (Paul Thiry d’Holbach, «Il buon senso», 1772).
Esiste una specie di ventriloquismo trascendentale con il quale si può far credere alla gente che qualcosa che è stato detto in terra proviene dal cielo (ibidem).
Dio ha una sola scusa: quella di non esistere (Stendhal).
L’abolizione della religione come felicità illusoria del popolo è necessaria per la sua felicità reale (Karl Marx, «Introduzione alla critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico», 1844).
Se c’è un Dio, l’ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione (Edmond e Jules de Goncourt, «Diario», 1868).
Vi scongiuro, fratelli, rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di sovraterrene speranze! Lo sappiano o no: costoro esercitano il veneficio. Dispregiatori della vita essi sono, moribondi e avvelenati essi stessi, hanno stancato la terra: possano scomparire! Un tempo il sacrilegio contro Dio era il massimo sacrilegio, ma Dio è morto, e così sono morti anche tutti questi sacrileghi (Friedrich Nietzsche, «Così parlò Zarathustra», 1885).
Per un fanciullo la religione significa semplicemente paura. Dio è un uomo potente che vede tutto; Egli può vederti dovunque tu sia. Per un fanciullo spesso ciò significa che Dio può persino vedere quello che avviene sotto le coperte. E introdurre la paura nella vita di un fanciullo è il peggiore di tutti i delitti (Alexander S. Neill, «Il fanciullo difficile», 1927).
Se Dio esiste dovrà chiedermi perdono (Graffito su un muro ad Auschwitz).
Già solo per questo non ci può essere un creatore, perché la sua tristezza per il destino del suo creato sarebbe impensabile e insopportabile (Elias Canetti, «La provincia dell’uomo», 1942).
La Bibbia che noi conosciamo contiene elementi che sono scientificamente sbagliati, oppure anche moralmente ripugnanti. Nessuna prospettiva “al di sopra delle righe” può convincere che tali passaggi sono il prodotto di una Saggezza Divina (Bernard J. Bamberger, «La storia del giudaismo», 1971).
Tu puoi citare cento riferimenti per mostrare che il Dio biblico è un sanguinario tiranno, ma loro scoveranno due o tre versi che dicono «Dio è amore», e loro dichiareranno categoricamente che TU prendi le cose al di fuori del contesto! (Dan Barker, «Perdendo fede nella fede: da predicatore ad ateo», 1992).
Il miglior consiglio che posso dare a chiunque voglia far crescere un bambino felice e mentalmente sano è: tenetelo lontano dalle chiese appena potete (Frank Zappa).